Додому Різне Sport giovanili: il comportamento dei genitori spinge gli allenatori a smettere

Sport giovanili: il comportamento dei genitori spinge gli allenatori a smettere

Sport giovanili: il comportamento dei genitori spinge gli allenatori a smettere

Un nuovo sondaggio rivela che quasi la metà degli allenatori sportivi giovanili ha subito molestie verbali, e i genitori sono la principale fonte di maltrattamenti. I risultati, pubblicati dal Centro statunitense per SafeSport, mostrano che il comportamento tossico a margine sta spingendo gli allenatori al punto di rottura e minando l’impatto positivo dell’atletica giovanile.

Il crescente problema dell’interferenza dei genitori

Il National Coaches Survey del 2025, che ha coinvolto oltre 3.400 intervistati in 66 sport, ha rilevato che il 46% degli allenatori ha subito molestie verbali. Oltre la metà di questi incidenti sono stati attribuiti ai genitori, non agli atleti o ai funzionari. Questa tendenza non è semplicemente fastidiosa; sta portando via gli autobus. Quasi due terzi hanno preso seriamente in considerazione l’idea di smettere, citando il burnout e la pressione incessante da parte di genitori troppo zelanti.

La questione è amplificata per i gruppi sottorappresentati: le donne, gli allenatori con disabilità e coloro che provengono da minoranze razziali o sessuali segnalano tassi più elevati di maltrattamenti e discriminazioni. Ciò suggerisce che i problemi esistenti nella cultura sportiva – come i pregiudizi di genere e le disuguaglianze sistemiche – si stanno verificando nei campi e nei tribunali giovanili.

Oltre l’abuso verbale: conflitti crescenti

L’indagine evidenzia che le tensioni collaterali possono rapidamente aumentare. Quasi la metà degli allenatori ha visto altri allenatori rimproverare gli atleti in modi spaventosi o umilianti. In casi estremi, queste tensioni si trasformano in scontri fisici. Un recente incidente a Staten Island, dove una partita di basket giovanile è stata interrotta dalla polizia dopo una rissa tra genitori, dimostra quanto facilmente questi ambienti possano diventare insicuri.

I risultati del sondaggio suggeriscono che questo non è un evento isolato ma parte di un problema culturale più ampio negli sport giovanili statunitensi. Il fatto che il 92% degli allenatori riporti ancora un impatto positivo sulla propria vita sottolinea il valore di questi programmi, ma evidenzia anche il pericolo che il comportamento incontrollato dei genitori rappresenta per la loro sostenibilità.

Politiche di sicurezza indebolite

Sebbene la maggior parte degli allenatori sia fiduciosa nel riconoscere abusi e cattiva condotta, deve affrontare sfide nell’applicazione delle politiche di sicurezza a causa dell’interferenza dei genitori. Oltre un terzo degli allenatori ha riferito che la mancanza di comprensione o di volontà da parte dei genitori di seguire le regole crea ostacoli all’attuazione. Molti genitori inoltre abusano o modificano le norme a vantaggio dei propri figli, erodendo ulteriormente la fiducia e la sicurezza.

Questo è un problema sistemico. Anche le migliori tutele sono inefficaci se gli adulti a bordo campo non le rispettano. I genitori hanno bisogno di formazione per comprendere l’importanza del rinforzo positivo, della sportività e del rispetto dell’autorità degli allenatori. Senza questo, l’intero sistema crolla.

In definitiva, il comportamento dei genitori negli sport giovanili è più che un fastidio; è una crisi che minaccia l’integrità di questi programmi. Gli allenatori se ne vanno, gli atleti soffrono e i benefici a lungo termine della partecipazione vengono minati da conflitti prevenibili.

Exit mobile version