Artisti dell’inno nazionale del Super Bowl: una storia dal 1986

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Il Super Bowl non riguarda solo il calcio e gli spettacoli dell’intervallo; è anche una vetrina per alcuni dei più grandi nomi della musica che cantano “The Star-Spangled Banner”.
Alla partita del 2026 tra i Seattle Seahawks e i New England Patriots, Charlie Puth ha pronunciato l’inno, preceduto da Coco Jones che ha eseguito “Lift Every Voice and Sing” (l’inno nazionale nero).

Questa tradizione è iniziata nel 1986 e ha caratterizzato una formazione diversificata di artisti. Il palco del Super Bowl offre un’esposizione senza pari, come ha osservato Puth, consentendo agli artisti di raggiungere un pubblico enorme.

Ecco uno sguardo a chi ha assunto questo ruolo di alto profilo nel corso degli anni:

Primi anni (1986-1990)

La tradizione è iniziata con Anita Baker nel 1986, dando il tono a quello che sarebbe diventato un mix di R&B, country e pop.
Spettacoli notevoli di questa epoca includono:

  • 1991: L’interpretazione di Whitney Houston è ampiamente considerata il gold standard, la sua potenza ed emozione sono ancora citate oggi.
  • 1995: Diana Ross, la cui performance fu memorabile per la sua forza vocale.

Gli anni 2000: espansione della formazione

Il nuovo millennio ha visto il palco dell’inno del Super Bowl diventare una piattaforma più grande.
Artisti come:

  • 2001: Destiny’s Child, che porta un’energia più giovane e incentrata sul pop.
  • 2006: Aretha Franklin, con una performance piena di sentimento che ha consolidato la sua eredità.

Artisti recenti (dal 2010 a oggi)

Più recentemente, l’inno del Super Bowl ha continuato ad attirare grandi talenti:

  • 2014: Idina Menzel, la cui performance è stata elogiata per la sua voce potente.
  • 2023: Rihanna, aggiunge un altro livello al suo impatto culturale.
  • 2026: Charlie Puth, che si unisce a questa formazione di cantanti iconici.

La slot dedicata all’inno del Super Bowl è diventata una pietra miliare della carriera, fondendo sport e musica in un modo che li amplifica entrambi.
Che si tratti di stabilire nuovi standard o di basarsi su quelli esistenti, queste esibizioni rimangono una parte memorabile dell’esperienza del Super Bowl.