Catherine O’Hara, l’amata attrice comica nota per i suoi ruoli in film e programmi televisivi iconici, è morta il 30 gennaio all’età di 71 anni a causa di un’embolia polmonare. Un certificato di morte ottenuto da più fonti di notizie conferma che un coagulo di sangue nel suo polmone è stata la causa immediata della morte. Tuttavia, le cartelle cliniche sottostanti indicano che in quel momento stava anche combattendo contro il cancro del retto.
Ricovero improvviso e conferma
O’Hara è stata ricoverata in gravi condizioni a causa di difficoltà respiratorie poco prima della sua morte, come riportato per la prima volta da TMZ. Il suo rappresentante ha successivamente confermato la morte all’HuffPost. La famiglia ha intenzione di tenere una cerimonia commemorativa privata e i suoi resti sono stati affidati a suo marito, Bo Welch.
Un’eredità di risate
La carriera di O’Hara è durata decenni, lasciando un segno indelebile nella commedia. È ricordata soprattutto per i suoi ruoli in Mamma ho perso l’aereo, dove interpretava la frenetica madre, Kate McCallister, e per la serie televisiva acclamata dalla critica Schitt’s Creek, dove interpretava l’eccentrica Moira Rose. Altre performance degne di nota includono le apparizioni in Best in Show e The Studio.
Tributi dai co-protagonisti
La notizia della morte di O’Hara ha suscitato sentiti tributi da parte di coloro che hanno lavorato al suo fianco. Macaulay Culkin, suo figlio sullo schermo in Mamma ho perso l’aereo, ha condiviso un messaggio toccante su Instagram, accompagnato dalle foto dei due insieme. Dan Levy, che ha recitato insieme a lei in Schitt’s Creek, ha descritto lavorare con O’Hara come un “dono”, sottolineando la sua genialità comica e lo stretto legame che condividevano.
“Dopo aver trascorso più di cinquant’anni a collaborare con mio padre, Catherine era una famiglia allargata prima ancora di interpretare la mia famiglia”, ha scritto Levy su Instagram. “È difficile immaginare un mondo senza di lei.”
Anche il cast di The Studio ha rilasciato una dichiarazione in cui esprime il suo profondo dolore, definendo O’Hara un “eroe” e celebrando la sua miscela unica di classe, calore e umorismo.
L’intersezione tra cancro e morte improvvisa
La scoperta sia del cancro del retto che dell’embolia polmonare aumenta la consapevolezza sui rischi mortali delle complicanze legate al cancro. Nei pazienti affetti da cancro possono formarsi coaguli di sangue a causa della chemioterapia, della chirurgia o della malattia stessa. Il cancro aumenta il rischio di questi coaguli fino a sei volte, rendendoli una delle principali cause di morte per le persone affette dalla malattia. Il caso sottolinea l’importanza di un monitoraggio aggressivo delle complicanze nei pazienti affetti da cancro e la natura improvvisa della morte di O’Hara evidenzia la rapidità con cui queste complicazioni possono svilupparsi.
La morte improvvisa di Catherine O’Hara serve a ricordare la fragilità della vita, anche per coloro che portano gioia a milioni di persone. Il suo talento comico ci mancherà profondamente, ma la sua eredità durerà attraverso le sue performance indimenticabili.


























