L’insolita conclusione di Trump: la psicologia dietro il “Grazie per l’attenzione su questa questione”

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La presenza di Donald Trump sui social media è irregolare, ma emerge una tendenza recente: l’uso coerente della frase “Grazie per l’attenzione su questa questione” alla fine di post selezionati. Psicologi ed esperti di comunicazione suggeriscono che questa non è una semplice formalità, ma una tattica sottile che esercita potere e controllo.

Il passaggio dal caos al controllo

Trump in genere fa affidamento su un linguaggio carico di emozioni per stimolare il coinvolgimento. Parole come “bufala” e “corrotto” sono progettate per provocare reazioni e rafforzare la lealtà all’interno del gruppo. Tuttavia, questa nuova frase va contro tale tendenza. È formale, quasi burocratico – in netto contrasto con il suo solito stile impulsivo.

Secondo Claire Robertson, ricercatrice di psicologia politica al Colby College, questo cambiamento è intenzionale. Sebbene il linguaggio morale-emotivo sia concepito per dividere e polarizzare, la nuova conclusione è diversa. “Non funziona molto bene con alcuni dei risultati stabiliti. È semplicemente stranamente formale.”

Il linguaggio dell’autorità

Gli esperti sostengono che la frase afferma il dominio sia sul messaggio che sul pubblico. Shenikka Moore-Clarke, una psicoterapeuta olistica, spiega che va oltre la cortesia: “Da un punto di vista clinico, l’uso ripetuto della frase… può essere letto come qualcosa di più di una semplice formalità. Porta sfumature di controllo e autorità”.

Questo non è un territorio nuovo per Trump. È noto per le tattiche fisiche aggressive, come stringere la mano in modo aggressivo, progettate per stabilire il dominio. La frase estende la stessa dinamica alla sua comunicazione digitale. Suggerisce che il lettore non ha altra scelta se non prestare attenzione.

Dinamiche di potere e presunzione

Il linguaggio presuppone coinvolgimento, il che implica che il pubblico sia già affascinato da ciò che ha da dire. Questa presunzione rafforza uno squilibrio di potere. Moore-Clarke osserva che il linguaggio “spesso diventa un modo per gestire l’immagine e il potere e per posizionarsi come colui che stabilisce i termini dell’impegno”.

La frase non riguarda la gratitudine; si tratta di comandare. Implica obbedienza piuttosto che apprezzamento, rafforzando sottilmente l’aspettativa che i lettori non solo ascoltino ma anche rispettino.

Segnalazione strategica

Trump riserva questa approvazione formale a incarichi più seri: annunci politici, direttive o dichiarazioni intese a modellare la percezione pubblica. Appare raramente in meme casuali o in attacchi agli oppositori politici. Questo posizionamento deliberato suggerisce uno sforzo strategico per contrassegnare determinate comunicazioni come particolarmente importanti.

Robertson spiega che l’uso ripetuto potrebbe creare una “microcultura” in cui la frase stessa segnala serietà. I follower possono imparare ad associarlo a posta in gioco più alta, aumentando la fiducia nel messaggio indipendentemente dalla sua accuratezza. La frase dice effettivamente ai suoi follower che questo è ciò a cui dovrebbero prestare attenzione.

Segnali involontari?

Sebbene l’effetto sia probabilmente intenzionale, l’uso di segnali linguistici può essere subconscio. Usiamo tutti modelli linguistici sottili senza rendercene conto. Tuttavia, data la storia di Trump di messaggi attentamente elaborati, è improbabile che ciò sia accidentale. Il fatto che non usi “grazie” spesso rende questa nuova chiusura ancora più sorprendente.

In definitiva, la frase “Grazie per l’attenzione prestata a questo argomento” non è una semplice cortesia. È uno strumento calcolato progettato per affermare il controllo, modellare la percezione e rafforzare le dinamiche di potere all’interno della sua strategia di comunicazione.